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Christian da Misterbianco, trovatore del duemila

Verrebbe da dire “si stava meglio quando si stava peggio”. Dieci, o magari cinque, anni fa mai ci saremmo sognati di vedere un giovane adolescente sbandierare in pubblico la sua preghiera d’amore. E invece oggi, dopo un decennio di Grande Fratello che di anno in anno violenta la vita privata di decine di concorrenti pronti ad esporre i propri sentimenti (veri o presunti tali) davanti a milioni di telespettatori, dopo essersi realizzata la profezia di Andy Warhol che auspicava a tutti il proprio quarto d’ora di celebrità, c’è chi durante un pomeriggio tormentato dalle pene d’amore decide di accendere il portatile, attivare la web cam e dare in pasto alla rete un video-messaggio rivolto all’amata. È il caso di Christian, giovane di Misterbianco (CT) che implora la sua Caterina di tornare da lui.

E poco importa se l’italiano di Christian lascia a desiderare, stracolmo di sicilianismi (avaja) e di abbreviazioni tipiche del gergo giovanile (“amo” per amore), ciò che conta è che il messaggio sia sicuramente arrivato al destinatario (e non solo!).

Christian diventa così un trovatore del terzo millennio. E se i poeti della scuola siciliana per cantare le proprie pene d’amore utilizzavano i mezzi allora in voga (il sonetto, la ballata, la canzone), lui si serve dei mezzi che i tempi moderni gli offrono, YouTube. Lo stesso è il sentimento provato. Uguale la “disperazione” dell’autore che nel Duecento lamentava il saluto negato della cortigiana e nel Duemila rimpiange la sua mano intenta ad abbassare uno scaldacollo. Cosi come nel Medioevo l’amore cantato era spesso solo un amore platonico in quanto il poeta e l’amata si conoscevano ben poco, oggi la storia tra Christian e Caterina risulta essere altrettanto vacua (ne è una testimonianza il dubbio del nostro sull’età di lei: “tredici, quattordici…non mi ricordo”). Diversa però è l’origine del movimento. Se Giacomo da Lentini o Guido delle Colonne ripercorrevano la strada dei trovatori provenzali seguendone sia lo stile che i temi trattati, Christian da Misterbianco risulta essere più originale seguendo lo stile di quell’anonima ragazza che tempo addietro con lo stesso mezzo trattava un tema diverso (il furto del proprio motorino).

Quello che però gli autori medievali non potevano vantare e che forse avrebbero invidiato a Christian è l’enorme mole di parodie nate dal proprio lavoro: e spesso, si sa, quando arrivano imitazioni e parodie significa che le porte del successo si sono spalancate.

Ora per il nostro Christian manca solo un’ospitata pomeridiana da Barbara D’urso, mecenate dei nostri giorni.

uno dei messaggi di Christian da Misterbianco.

qui Christian manda un messaggio ai fun ricordando loro che grazie al video sta prendendo “soddi”.

parodia del messaggio di Christian a Caterina.