DuediCuori

Il DuediCuori all’interno di un mazzo di carte lo riconosci subito. È quello che quando butti le carte sul tavolo va a finire in disparte lontano dalle altre, sempre scoperto a beffeggiarsi del resto della compagnia caduta al centro del tavolo e tutta confusa. La in mezzo, invece, sempre coperto c’è il DuediPicche. Che te lo ritrovi in mano quanto meno te l’aspetti.

Due carte che non hai mai amato. Il DuediPicche è nefasto, traditore. Il DuediCuori è antipatico, si isola e se ne sta per i fatti suoi.

Sei nella penombra di una stanza illuminata solo dalla poca luce di un lume che basta per render chiari i visi degli avversari, le fiches gettate al centro del tavolo verde e quelle carte che stai leggendo con una suspense da film horror.

Distingui poco altro intorno.

Quattro bicchieri ormai pieni solo dei cubetti di ghiaccio che hanno assunto il colore del cocktail. Il fumo delle sigarette che offusca i visi degli altri giocatori e si fa strada tra i vestiti accompagnandoti cosi per il resto della serata. Una fastidiosissima mosca che si posa a tratti nel bicchiere, nelle carte, nelle fiches, nelle mani.

Hai cambiato due carte. Ti sei tenuto l’AssodiFiori per far compagnia a quella coppia di Dieci.

Sogni un poker. Speri in un tris. Ti accontenteresti di una doppia coppia.

Fai scivolare millimetro dopo millimetro l’AssodiFiori su una delle due nuove carte.

Intravedi qualcosa.

È una curva. Ecco, magari è un altro Dieci.

È nera.

Vai avanti ancora un po’. Compare una linea orizzontale sotto.

È un Due. Un misero Due.

La scopri ore velocemente.

Un DuediPicche! Di certo non bene augurante.

Vai speranzoso all’altra. Ormai il sogno del poker è perso.

Riparte il rituale della lettura.

Stavolta è rossa.

Un’altra linea curva.

Può essere un Dieci o può essere un altro misero Due. Magari proprio quell’altro Due.

Ti fermi.

Ti guardi intorno e vedi gli avversari che scrutano ogni minimo movimento di ogni muscolo del tuo viso per carpire il segno di una tua qualsiasi emozione.

Ti concentri di nuovo sulle carte.

Sfili piano.

Un Due. Il DuediCuori!

Hai una doppia coppia. Ma il DuediCuori non è fatto per stare in compagnia. Soprattutto in compagnia di un DuediPicche. Non possono combinare nulla di buono insieme.

Il DuediCuori è troppo romantico, non accetta compagnie sgradite.

Vorresti passare ma qualcosa ti dice di rischiare.

Rilanci.

Stai rilanciando con un DuediCuori! Magari stavolta non ti deluderà.

È il momento di vedere il punto dell’avversario.

Coppia d’assi.

Hai vinto! Ti sei fidato del DuediCuori e hai vinto!

La carta che non avresti voluto. La carta che avresti scartato.

Col DuediCuori hai battuto una coppia d’assi. E uno era pure un Assodicuori.

Valle a capire le carte!

Magari quel DuediCuori in realtà erano due AssidiCuori.

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