A caldo su Celentano

Tutto è ammesso ma non si può non ammettere che quest’uomo è ancora il numero uno dello spettacolo italiano.

Ma non solo. Azzardo dicendo che forse è il personaggio italiano più carismatico, in ogni ambito: politica, sport, musica, cinema.

Con Benigni rimani a bocca aperta, con Fiorello ti sganasci dalle risate ma con Celentano sei ipnotizzato.

E’ forse inutile dire che ciò a cui si è assistito pochi minuti fa è già nella storia della televisione. Le canzoni sono state puro spettacolo. I monologhi duri, taglienti e con la giusta dote di ironia e sarcasmo.

“Facciamo finta che sia vero”, l’ultimo brano cantato dal Molleggiato, tratto dall’omonimo album è una gran bella canzone: un bel testo, una musica coinvolgente e un’interpretazione (magari forse non proprio quella di questa sera) strepitosa. La canzone, come del resto tutto l’album, non le manda a dire. Sembra quasi di ritornare indietro e riascoltare i vecchi brani di protesta del Re degli ignoranti: da Un albero di trenta piani a Svalutation, da Il ragazzo della via Gluck Chi non lavora non fa l’amore. Ma solo nei temi, perchè il nuovo album è forse l’album più moderno mai inciso da un 74enne e questo grazie anche alle illustri collaborazioni di Battiato, Jovanotti, Giuliano Sangiorgi e Rafael Gualazzi.

Tornando all’intervento all’Ariston. Facile elogiare Celentano, troppo facile. Perciò ecco l’unica critica.

Troppi temi trattati. Troppi attacchi. Troppo.

Si, il “troppo” è l’unica critica. Forse un troppo dovuto al troppo tempo che Celentano mancava dalle scene, al troppo bisogno di comunicazione, di dire la propria, di farsi sentire. Troppo. L’Avvenire, Famiglia Cristiana, il referendum, Aldo Grasso, la Merkel e Sarkozy.

Il rischio è di imbottigliarsi nel traffico della comunicazione e di fare di tutto un Prisencolinensinainciusol: l’incomunicabile che diventa comunicabile o il comunicabile che diviene incomunicabile. Insomma, qualcosa che solo chi ha il carisma di Celentano può fare.

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  1. maria

    Sono anch’io d’accordo nel definire Adriano Celentano il numero 1 in assoluto.
    E’ l’unico che riesce ad emozionare,stupire, incantare, puro talento.

  2. luci

    Caro Adriano, non preoccuparti dei fischi, hai dimostrato d’avere una sensibilità d’animo che certamente tra quei signori non c’è.
    D’altra parte cosa ci si può aspettare quando si calpesta una serpe? Devi avere l’atteggiamento di quel medico che vuole debellare il male senza curarsi troppo della reazione scomposta del paziente.
    Spero proprio che non avrai pensato di trovare una totale comprensione da parte del pubblico. Il tuo intervento è stato interpretato dai diretti interessati come una dichiarazione di guerra e, come chi va in guerra, devi prepararti a ogni evenienza.
    Comunque sono molto soddisfatto di come stai usando in questo scorcio della tua vita la popolarità che ancora ti circonda e spero che vorrai continuare a farci stupire.

    Luci

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