Lettera aperta a Bruno Vespa: Porta a Porta ancora contro Scienze della Comunicazione

Caro Bruno Vespa,

 mi scuso in anticipo per la confidenza che mi sono concesso, ma vedendola tutti i giorni in televisione il “caro” è venuto spontaneo.

Sono uno studente in Scienze della Comunicazione all’Università degli Studi di Catania ma credo, e ne sono estremamente convinto, di parlare a nome di tutti gli studenti in Scienze della Comunicazione di tutte le università d’Italia.

Le scrivo per due episodi avvenuti in due anni nella sua trasmissione Porta a Porta. In una puntata del 2009 lei in chiusura consigliò espressamente ai giovani di non iscriversi a Scienze della Comunicazione dicendo che sarebbe stata una scelta che avrebbero pagato “per il resto della vita”. Ancora, nella puntata dell’altro ieri (10 0ttobre 2011) il Ministro Maurizio Sacconi rispondendo a una signora del pubblico sul tema del futuro poco roseo per i giovani d’oggi, ha dato la colpa ai genitori che troppo spesso hanno dato via libera ai figli quando questi dicevano loro di volersi iscrivere in Scienze della Comunicazione.

La cosa che più mi ha colpito è che le due dichiarazioni sono state dette con una tale leggerezza da risultare fastidiose alle orecchie di chi ha deciso di intraprendere questo corso di laurea. Due dichiarazioni a cui non è seguita nessun tipo di argomentazione.

Se la prima volta si poteva pensare che era solo il pensiero di un giornalista (che poi in quanto giornalista non dovrebbe dare opinioni personali ma fare cronaca) e quindi sorvolare, nella puntata di ieri a parlare è stato un ministro, il Ministro del Lavoro e delle Scienze Sociali e quindi le parole acquistano un valore ben diverso.

Scrivo, dunque, a lei non perché voglio da lei delle argomentazioni ma perché mi piacerebbe averle tramite lei. Le mie domande sono per il Ministro Sacconi (per quanto detto), per il Ministro Gelmini (in quanto Ministro dell’Istruzione) e per tutti quei rettori o presidi di facoltà che con Scienze della Comunicazione hanno a che fare. Mi rivolgo a lei, però, perché autore della trasmissione “luogo del reato”, perché giornalista in grado di interpellare i destinatari delle mie domande, perché il dovere di rettifica è alla base di ogni testata giornalistica e perché la reputo persona capace di capire i dubbi che nascono in noi studenti in Scienze della Comunicazione.

Ecco le mie domande:

  1. Perché è nata Scienze della Comunicazione in Italia?
  2. Perché nonostante la nascita non è stato valorizzato questo corso di laurea?
  3. Cosa pensa, realmente, lei (ministro, rettore, preside) del corso di laurea?
  4. Perché lei, Ministro Sacconi, pensa che non bisognerebbe iscriversi in Scienze della Comunicazione?
  5. Perché i laureati in Scienze della Comunicazione che decidono successivamente di specializzarsi in giornalismo non hanno il diritto di accedere direttamente all’esame per iscriversi all’albo? cosi come accade per tutte le altre facoltà o corsi di laurea.)
  6. Che prospettiva futura ha un ragazzo che decide di iscriversi in Scienze della Comunicazione? Se il corso di laurea esiste si presuppone che ci sia anche una richiesta di laureati in quel settore.

 In fondo vorrei da loro solo che motivassero alcune dichiarazioni (anche la Gelmini in passato ha riservato dure parole per Scienze della Comunicazione) in quanto esistono centinaia e centinaia di ragazzi che ogni anno si iscrivono al corso di laurea incriminato con tante speranze e tanti sacrifici per le famiglie.

Penso sia loro dovere dare tali spiegazioni e nostro diritto averle.

 Cordiali saluti.

Chiedo ora a voi Studenti in Scienze della Comunicazione e non di far girare il più possibile questo post. Non so se arriverà mai al destinatario o se il destinatario lo prenderà in considerazione. L’importante è provarci e dire la nostra.

Sono apprezzate tutte le proposte che faranno in modo che questa lettera non rimanga un semplice post di un piccolo blog o quant’altro possa far sì che qualcuno dia ascolto a noi studenti in Scienze della Comunicazione che a questo punto pretendiamo delle risposte.

Annunci

  1. antonio

    manovra monti insermento ed aumento ice 1° casa radoppio per coloro che anno piu di una non pensando alla crisi edilizia gia disastrosa ma buttiamo benzina sul fuoco oltretutto chi possiede la 2° e 3° casa tenendo in affitto chiedera di conseguenza aumento al suo conduttore malgrado sia pure un pensionato questo e il dott monti ammazza la famiglia per dire non abbiamo piu problemi

    2° commento dove prendere i soldi ascoltando un programma in tv del 5 12 2011 veniva commentato che in una regione italiana precisamente il molise per ogni assessore comunale o regionale e provinciale se restava in carica per una legislatura di 5 anni aveva diritto ad un vitalizio a vita ma non e questo il ploblema se veniva a mancare passava alla mogli se pure questa mancava ai figli proseguento ai nipoti ed ai pronipoti dott monti

    3° nel programma era presente un esponendo della lega che affermava per ogni intervento chirurgico non erano parita di spese per reggioni di interventi di appendici ernie e via riscorrende affermando che un equo si risparmierebero miliardi di € dott monti non o tolto ancora un centesimo dalle tasche degli italiani e non sono e non mi ritengo un professore

    4° non o notato sulla manovra da lei fatta aumento del gioco de lotto super enalotto corse dei cavalli gratta e vinci lot msyn che oltre tutto supera la cifra di miliardi di € annui

    5° si dice che il fumo fa male oltre tutto se uno si ammala dal cancro da fumo deve essere curato ed e giusto ma visto che le persone che fumano sono consenziente a tale rischio perche non le facciamo pagare in anticipo il male che si procurano pertanto il fumo dovrebbe avere un aumento del 70% e gli introidi andrebero alla sanita invece dei tagli da lei prospetati

  2. enrico

    Ragazzi, i dati tanto citati dicono il contrario!! I laureati in sdc hanno lavori entro un anno sopra la media italiana! Quello che è basso è il guadagno medio, ma sempre per chi trova lavoro entro un anno!! Voi conoscete bene i tipi di lavoro che un laureato in quest’aera può fare, ed è chiarissimo a tutti, credo, che molti di questi siano determinati da esperienza. Con impegno quindi si va migliorando. Bisogna essere felici di questo. Al posto vostro, comunicatori, non spargerei troppo la voce e terrei per me le reazioni alle critiche, così da diminuire il numero di iscritti (perchè tanto quelli che lo scelgono solo perchè è facile falliscono subito, e gli altri che cercano l’autostima in ingegneria fuoricorso) e di conseguenza avere più richiesta nel mondo del lavoro. Sarebbe un bene per i laureati che il numero diminuisse. Questo lo sapete perchè studiate anche delle basi di economia, vero? In ogni caso se i dati sono dalla parte vostra (e lo sono, non dovete sentire il bisogno di segnalare l’errore a chi dice il contrario ogni giorno) e se siete davvero coscienti di quello che fate non dovete preoccuparvi. Lo stereotipo vale solo in Italia e leggermente in altri stati europei (e negli Stati Uniti, ahimèèèè!). E i risultati di un’Italia che trascura la comunicazione sono sempre evidenti, specialmente sotto i vostri occhi. Uno dice che i laureati comunicatori sono sfigati, e mezza italia ci crede!!! Siate scienziate della comunicazione, analizzate bene i fatti!
    Auguri e buona università. Difficilimente vi pentirete.

  3. Anonimo

    Studio comunicazione all’università di Bari. Con tutti il rispetto (che onestamente non nutro, ma le regole della formalità mi costringono a provare) credo sia inutile continuare anche solo a sentire le considerazioni che questi ministri e questi fanta-giornalisti propongono in televisione. A me Bruno Vespa non è mai piaciuto. Ottimo scrittore, bel curriculum ma del tutto lontano da quelli che sono i criteri pratici descritti nel decalogo del giornalista del grande Ottone.
    Questo governo ha fatto la fine che meritava, si è ucciso da solo. E’ rimasto in vita grazie a questi signori della comunicazione che giudicano, e rovesciano la notizia fregandosene del pubblico.
    Vespa, Minzolini ecc ecc. Chiamatemi comunista, dite pure che studio sciocchezze. Resta il fatto che faccio ciò che mi piace, il lavoro non c’è per nessuno per colpa di una gestione dell’economia fin troppo nepotista e classista.
    ” Guerra è pace, libertà è schiavitù, ignoranza è forza”- Aveva ragione Orwell?

  4. Fausto

    Ciao! Io studio Scienze e tecnologie della comunicazione presso la Sapienza di Roma e sono arrivato alla conclusione che non vale la pena arrabbiarsi per colpa di questi ignoranti che criticano il nostro corso di laurea. Evidentemente non sanno che cosa fare! Come se studi Ingegneria hai il lavoro assicurato… Per carità! Freghiamocene! 😉

  5. Giovanna Di Lauro

    io rifletterei infatti proprio sul fatto che guardacaso, tra tutte le facoltà esistenti, continuano ad infierire solo contro scienze della comunicazione…a me questo fa concludere che evidentemente è una facoltà che INSEGNA A PENSARE, ed è per questo che da tanto fastidio. a differenza di molte altre facoltà, che magari promettono anche impieghi più sicuri, iscritti però più che altro nella sfera delle competenze tecniche, subordinate quindi sempre a qualcun altro di “superiore”e integrate in sistemi già stabiliti in cui non ci sono molti margini di movimento e libertà… a saper lavorare si impara in fretta, basta poco …non so voi, ma io preferisco continuare a saper pensare (e comunicare). 🙂

  6. giò

    Dico solo che mia sorella e il suo fidanzato si sono laureati in Sdc( facoltà che ho scelto anch’io) esattamente due anni fa e già lavorano per delle imprese( non sto a dire quali) che gli fanno guadagnare un “fottio” di soldi.Mia cugina invece con una laurea in giurisprudenza e una in psicologia,laureata con voti molto alti, lavora nella cartoleria della madre (e non per scelta quanto per necessità di avere uno stipendio!). Fate un pò voi. Continuate pure a screditare questo corso di laurea,io continuerò a studiare ciò che mi piace.

  7. Mayko

    Mi intrometto nella discussione perchè sono stanca di sentire criticare il mio corso di laurea, da tutte le parti. Oggi di nuovo su raiuno nel programma di Giletti. Mi ritrovo a leggere questo blog per caso e ritrovo gli stessi commenti sentiti qua e là. Permettetemi di dire che trovo la gente che critica in questo modo questo corso di laurea molto irrispettosa nei confronti di noi studenti. Devo ammettere che purtroppo il nostro corso di laurea è diventato un corso di massa, in qualcuno si iscrive solo per (ahimè) passatempo, ma vorrei sottolineare che ci sono anche studenti che si iscrivono perchè è questo quello che vogliono fare. Personalmente prima di scegliere il corso di laurea a cui iscrivermi, TUTTI (insegnanti, conoscenti, parenti, amici) mi hanno detto di scegliere solo un corso che mi piaceva, perchè altrimenti poi non sarei riuscita ad andare avanti negli studi, e così ho fatto. Qualcuno diceva che prima di iscriverci dovremmo informarci delle materie ecc…bè, ci iscriviamo all’università a 19 anni, non siamo dei bambini, penso che chiunque faccia un minimo di ricerca. Personalmente ho controllato uno ad uno tutti i corsi di laurea della mia città (sono di Catania anch’io), e nessuno mi interessava, avevo pensato persino di non iscrivermi, nemmeno conoscevo il corso di laurea in scienze della comunicazione. Quando poi ho pensato seriamente a cosa volevo fare come lavoro, ho fatto delle ricerce e sono risalita a questo corso di laurea. Una delle cose che non capisco è perchè TUTTI associno la laurea in scienze della comunicazione al giornalismo; io odio il giornalismo, non mi piace, ho cercato di evitare tutte le materie a scelta su questo tema. Io voglio lavorare nel campo delle pubbliche relazioni, e fare il relatore pubblico (chi non sa cosa sia, faccia una ricerca). Ho scelto questo corso di laurea perchè era ed è quello che mi piace, e che mi porterà (spero) a fare il lavoro che voglio; non l’ho scelto per sfuggire ai corsi difficili e vivere sulle spalle dei miei genitori, che ringrazierò sempre per avermi sostenuto in questa scelta, perchè se, come invece sostiene qualcuno, mi avessero costretto ad iscrivermi ad economia o ingegneria, sarei anche ferma al primo anno e non avrei dato nemmeno una materia. Per concludere vorrei che la gente prima di criticare, si fermasse un attimo a pensare, a riflettere su chi sta dall’altra parte invece di sparare a zero. Credo che nessuno abbia il diritto di sentirsi superiore solo perchè è laureato in ingneria, economia, giurisprudenza ecc…Non è il titolo che dimostra la bravura, la preparazione e la serietà di una persona.
    Mi scuso con il proprietario del blog per il poema che ho scritto! =)

    • elledielle

      e di cosa?….ogni visitatore con delle opinioni intelligenti è il benvenuto…e mi fa piacere che continuo a scoprire che molti la pensano come me su sdc, ovvero che si sono iscritti seriamente a questo corso di laurea e non solo per ricevere il “pezzo di carta”.
      Chiarisco una volta per tutte la domanda sull’albo dei giornalisti. Non mi riferivo ai laureati in sdc, ma ho fatto un passo avanti parlando di chi dopo sdc vuole prendere la specialisitica in giornalismo, e mi sembra logico che dovrebbero avere il diritto di sostenere l’esame per iscriversi all’albo e solo dopo, in caso, avere il dispiacere di essere disoccupati. Mi sembra assurdo che uno l’esame per diventare giornalista lo debba fare dopo che giornalista o è gia. E’ come se un ingegnere prima di essere iscritto alla’albo debba aver progettato un certo numero di case.

  8. Carmelo

    Goombade, mamma mia quanto sei ignorante!!!
    Ti dico solo una cosa: non è perchè uno frequenta scienze della comunicazione deve per forza fare il giornalista. Per fare questa professione ci vuole tanta passione, ma tanta tanta…

    • goombade

      pensavo di scrivere in italiano: ho detto esattamente il contrario, cioè che sdc di per sè non dà una preparazione bastante a preparare per la professione. grazie per le belle ed educate parole, ma ignorante lo sono in tante cose ma in materia non proprio, dato che sono un giornalista regolarmente iscritto all’albo. e tu?

  9. goombade

    non per difendere vespa e sacconi (che vedrei bene in un cassonetto della spazzatura), ma non sono d’accordo con il post.

    1-presumo sia una questione di fervida fantasia. conosco gente laureata con una tesi sulla discografia dei pink floyd, figurati se non poteva nascere scienze delle comunicazioni
    2-perchè, dal tempo in cui sdc è nata quali altri corsi di laurea sono stati mai ‘valorizzati’ in italia?
    3-non so, ‘lol’?
    4-probabilmente perchè il valore di codesta laurea in rapporto al mercato del lavoro è nullo. non lo sarebbe se sdc fosse molto piccola, ma dato che è una facoltà di massa il discorso ritorna al punto di partenza. è come se 500mila persone all’anno si iscrivessero ad un corso di sommelier.
    5-perchè il mercato del giornalismo è SATURO, e già non c’è spazio per chi esce dalle scuole di giornalismo figurarsi per i millemila laureati in sdc che bene che vada -ma proprio bene che vada- hanno qualche vaga conoscenza teorica della cosa. se si vuole il praticantato e l’abilitazione all’esame di stato ci sono i master in giornalismo: lì la questione è totalmente diversa così come gli insegnamenti.
    6-a)nessuna b)se esiste il corso di laurea è solo perchè servivano cattedre da riempire e tasse universitarie in più da incassare.

    poi se qualcuno si iscrive a sdc con ‘speranze’, è molto disinformato o quantomeno molto ingenuo. basta vedere i dati, cosa si studia là dentro e chiedere a uno qualsiasi delle decine di studenti di sdc che chiunque universitario conosce.

    • elledielle

      Con le tue risposte hai dato solo ragione a quello che noi studenti in scienze della comunicazione vogliamo far capire.
      1. se è nato per “fantasia” l’errore è di chi ha avuto la fantasia di farla nascere. Per quanto riguarda l’esempio della tesi sui Pink Floyd penso si a molto scadente in quanto non è affatto negativo fare un tesi sui Pink Floyd (a meno che tu non sei uno di quelli che pensa ke le tesi devono essere fatte solo ed esclusivamente su kant o hegel)
      2. no, nessuno o pochi cdl sono stati valorizzati ma il discorso mal comune mezzo gaudio non ha mai portato da nessuna parte.
      3. lasciamo stare
      4. perfettamente d’accordo, se lo dici tu però. Un ministro deve trovare delle soluzioni invece.
      5. intanto io parlavo di laureati in sdc che prendono la specialistica in giornalismo, e quindi non vedo il motivo per cui un laureato in economia, o in giurisprudenza, o in ingegneria può sostenere l’esame per iscriversi all’albo e uno in giornalismo no ma prima di iscriversi all’albo deve essere già assunto e quindi già essere giornalista. Poi non c’è nessun motivo per cui esistono scuole di giornalismo che ammettono direttamente all’esame e l’università invece no. Bada bene che essere iscritti all’albo non significa per forza lavorare, semplificherebbe solo un po’ le cose per chi vuole trovare lavoro.
      Che i laureati in sdc non sappiano nulla di giornalismo e non sono in grado di fare giornalismo è solo una tua idea personale del tutto priva di fondamento.
      6. ritorna alla 4. Non sono mica ingenuo. Questa è la tua risposta. Un ministro non può certo dirmi in questo modo.

      Il resto è un discorso frutto di ignoranza. Uno che si iscrive a sdc con speranze e uno che crede nelle nuove frontiere della comunicazione. Quelle frontiere che tu rispondendo a questo post hai usato, e che io e tanti come me, studiamo per sfruttarle al meglio.
      Le tue risposte sono solo i numerosi luoghi comuni che si sentono in giro di sdc, proprio per questo, lo ripeto per l’ennesima volta, ci scivolano addosso. Un ministro, però, non può e non deve rispondere con dei luoghi comuni

      • goombade

        pensala come vuoi, ma i miei non sono luoghi comuni. conosco bene il grado di preparazione in giornalismo che hanno i laureati appena usciti da sdc (che per inciso è molto minore rispetto a quello di un praticante che ha fatto le fotocopie due mesi in una qualsiasi redazione), e so bene cosa si studia a sdc e so chi ci va e anche il perchè molti di essi hanno scelto questa facoltà. seriamente, se tu in tempo di crisi scegli volontariamente di accatastarti in uno dei sovraffollatissimi corsi di sdc, sapendo benissimo quanto poco valore sul mercato del lavoro ha quella laurea e quanto sia strainflazionata, poi non è che ti puoi lamentare più di tanto se non trovi lavoro. questo è un fatto. il resto è opinione mia su cui puoi non essere d’accordo ma ti assicuro non maturata per luoghi comuni o per sentito dire.

      • barruggi

        Scusate l’intromissione nella discussione. Gombade, credo che il problema sia proprio questo: pensare che Scienze della comunicazione dia solo la preparazione per fare i giornalisti. Poi, ovvio, se decidi di intraprendere questa carriera, dipende molto anche dalla tua preparazione personale, dai tuoi interessi, oltre che dalla formazione universitaria. Di mio, ti assicuro che – uscita dall’Università – in tema di giornalismo non avevo una preparazione inferiore a quelli che fanno le fotocopie in redazione. E poi, per inciso, non dimentichiamo che il praticante non è certo tenuto a fare le fotocopie in una qualsiasi redazione! Questo credo sia bene tenerlo a mente. Per il giornalismo e per altro!

  10. Pingback: lauree maltrattate, riepiloghiamo | pensieri in disordine
  11. Pingback: Laureati in Scienze della Comunicazione | Maria Siano – blog personale
  12. andreatmbs

    Io ho appena retweetato il tuo tweet in quanto vivendo la stessa situazione la penso nel medesimo modo.

  13. Sineddoke

    Metterò anch’io la tua lettera sul mio blog,e la farò girare il più possibile, perché sono altamente stufa di chi svaluta il nostro corso di studi, il quale, invece, in piena era della comunicazione, dovrebbe assumere un ruolo di primo piano.

  14. Pingback: ancora lauree maltrattate | pensieri in disordine
  15. Pingback: Lettera aperta a Bruno Vespa: a Porta a Porta ancora contro Scienze della Comunicazione | Marco – Il peggio sembra passato….

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...